Pensieri, parole, opere e...

Cos'è un Blog? La sanno tutti ormai, e chi non lo sa comunque ha capito che va di moda e che è "fico" averlo. Per me è un contenitore tecnologico, per passare il tempo, divertirmi a sfruttare l'elettronica che ho intorno e magari comunicare con chi mi sta accanto.
Senza nessuna pretesa di essere divertente, popolare, alla moda.. famoso.
Buona lettura e se vi va lasciate pure i vostri commenti.

26 luglio 2005

Decollato!!

Oggi pomeriggio, ore 16:39 locali (Italia) è decollato con successo lo shuttle Discovery.
Dopo più di due anni dal precedente lancio, dal Kennedy Space Center è partita una nuova missione che ha portato nello spazio un equipaggio di 7 persone capitanate da una donna.
Lo scopo della missione sarà quello di fornire materiali e attrezzature alla ISS (Stazione Spaziale Internazionale).

Grazie a internet ho seguito in diretta il lancio, tramite la NASAtelevision che trasmette in streaming via web; vi confesso che nell'osservare lo schermo quasi temevo che da un momento all'altro si presentasse ai miei occhi una scena a simile a quella del 1986.

Tutti i dettagli sulla missione possono essere letti (in inglese) sul sito della NASA, dove ho trovato con piacere anche una sezione in Flash dal titolo "Return to flight flash feature" presentata nientemeno che da Scott Bakula, nei panni del capitano Johnatan Archer dell'astronave Enterprise.

Attenti al PHISHING!!

Ricevo oggi una e-mail da Paypal dove, in inglese, mi avvisano che durante la mia (presunta) assenza hanno rilevato degli acessi al mio account provenienti dalla Germania.
Gentilmente, immaginandosi dei collegamenti fraudolenti alle mie pagine personali, mi invitano a confermare i miei dati di accesso e configurazione (tra cui quelli relativi alla carta di credito) visitando la loro pagina web di cui includono il lik:

http://62.193.199.63/paypal.com/index.php

A un occhio attento non sfugge la truffa! Come potete notare la prima parte dell'indirizzo è formato da numeri... si tratta di un indirizzo IP che può puntare a un sito qualsiasi nella grande rete, dove chiunque può creare una cartella che si chiama "paypal" e le pagine che cliccandoci sopra vengono visualizzate.
L'unica differenza tra queste pagine e quelle originali è sulla destinazione dei dati inseriti nel form che ci trovi; nel primo caso vanno in mano a un truffatore che chissà come li userà, nel secondo a Paypal (quella vera) che certo non verrà mai a chiederveli via posta elettronica!

Questo cercare di carpire in maniera fraudolenta i dati perosnali della gente, non solo nome e cognome, ma come in questo caso anche dati bancari, si chiama in gergo Phishing.
Difendersi è abbastanza semplice, basta prestare la dovuta attenzione e pensarci tre volte prima di riempire un form con i nostri dati personali, soprattuto se l'indirizzo del sito ha qualcosa di strano...

Se poi vi sentite piuttosto vulnerabili o non avete troppa voglia di starci a pensare, vi invito a installare la toolbar di Netcraft che vi segnala l'attendibilità delle pagine.

Fra l'altro oggi, mi è capitato (come qualche giorno fa è successo a Paolo Attivissimo) di aver ricevuto un piccolo premio dallo staff di Netcraft per avergli segnalato questo tentativo di phishing. Arriverà tra circa 28 giorni, sarà una stupidaggine, ma fa piacere sapere di essere stato utile.

24 luglio 2005

Festival Gaber a Viareggio (bravo Cristicchi, grande Renato!)

Sabato sera, scappato dal lavoro, ho raggiunto i cari Manu e Sergio a Viareggio per assistere al festival Gaber.
Il motivo principale per cui ci sono andato, lo confesso, è stato, oltre che per la compagnia di Manu e Sergio, per vedere Renato Zero.
Tra gli ospiti della serata, presentata da Enzino Jacchettone, oltre a Renato erano presenti anche Simone Cristicchi, Bob Messini, Articolo 31, Cesare Cremonini, Paola Cortellesi e a sorpresa Rossana Casale.

Il primo a esibirsi sul palco, di fronte a 4mila persone, è stato Simone Cristicchi, autore e interprete del "tormentone" dal titolo "Vorrei cantare come Biagio Antonacci" (ascoltala). Devo essere sincero nel dire che Simone mi ha colpito molto: ho scoperto in lui un personaggio brillante e interessante, che ha avuto forse la fortuna di azzecare questa canzone ma che non scomparirà nel giro di un'estate perché ha dimostrato sul palco di Viareggio di avere tante altre cose da dire. Simone ha infatti eseguito altri suoi pezzi molto divertenti e ironici, al tempo stesso orecchiabili e intelligenti. Bravo Simone, in bocca al lupo per la tua carriera!

Dopo Simone, merita di essere ricordata Paola Cortellesi, che ha divertito il pubblico con la sua intelligenza prima e un suo cavallo di battaglia poi: "No perditempo"; per poi concludere interpretando 2 canzoni di Giorgio Gaber.

Ma la vera star della serata, senza ombra di dubbio, è stato Renato Zero. Era sotto gli occhi di tutti il fatto che il 99% del pubblico fosse lì quasi esclusivamente per vederlo.
Ho incontrato "sorcini" provenienti da tutta Italia, da Milano a Bari...
E Renato ha regalato un grande spettacolo.
E' stato l'ultimo a esibirsi, arrivando in auto 10 minuti prima di salire sul palco.
Appena Iacchetti lo ha presentato il pubblico si è animato come non mai, applaudendolo e salutandolo a gran voce.
Lui ha cantato "Nel fondo di un amore" accompagnato dal solo pianoforte dal masetro Senesi; una canzona bellissima, ancor più bella grazie alla sublime interpretazione.
Poi Renato a recitato al pubblico una poesia-ricordo in onore di Giorgio Gaber, scritta da lui, e infine ha cantato "Non arrossire" in duetto con Rossana Casale.
La breve, ma intensa, apparizione si è conclusa poi con i saluti e ringraziamenti, e con un appello da parte di Renato a smettere di chiamare la loro musica "leggera", dato che oggi più che mai, leggera non lo è affatto.

E' stata un'apparizione fugace, lo ripeto, ma davvero intensa e carica di emozioni, che valeva davvero la pena di non perdere.

Alcuni (come al solito) sono rimasti delusi, forse perché troppo attenti alla quantità, piuttosto che alla qualità, io invece sono stato felicissimo di esserci stato.

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21 luglio 2005

L'ingegnere dei miracoli ci ha lasciato

Il 20 luglio scorso è scomparso James "Scotty" Doohan, l'attore famoso in tutto il mondo dal lontano 1966 come interprete dell'ingegnere capo della prima Enterprise, quella comandata dal capitano Kirk e compagni.
James Doohan era da tempo malato, e da un anno si era ritirato dalla vita pubblica: la sua ultima apparizione, durante una convention, fu nell'agosto 2004.
Lascia la moglie Wende e ben 9 figli avuti dai suoi tre matrimoni, ma soprattutto lascia un grande vuoto tra i milioni di appassionati di Star Trek che lo hanno da sempre avuto come mito e uno tra i personaggi preferiti.
In tanti hanno dichiarato che "Scotty", l'intraprendente ingegnere capo della USS Enterprise, è stato per loro stimolo e ispirazione per intraprendere la loro futura carriera di scienziati, esploratori, fisici e, ovviamente, ingegneri.
Del suo personaggio personalmente amavo molto la genuinità e quel modo di fare molto "pratico" tipico di chi è abituato a rimbocarsi le maniche e a usare gli attrezzi piuttosto che i calcolatori.
Ascoltarlo in lingua originale era pure molto divertente per l'accento marcatamente "scottish" che dava al suo personaggio, lui che era canadese, anche se di famiglia con origini irlandesi.

Un uomo buono, che mancherà sicuramente tantissimo ai suoi amici e a tutte le persone che gli hanno voluto bene.

20 luglio 2005

36 anni fa, un piccolo passo per l'uomo...

Il 20 luglio 1969, ben 36 anni fa, l'uomo metteva piede, per la prima volta, sulla Luna.
36 anni fa questo evento sembrava dovesse inaugurare chissà quale era di esplorazioni spaziali, ma purtroppo le cose non andarono come allora si credeva.
Il progetto spaziale ha avuto infatti tante interruzioni: alcune dovute a carenza di fondi, altre a gravi incidenti; uno su tutti quello del Challenger nel 1986.
Oggi gli scienziati hanno nuovi interessi e infatti i nuovi progetti di esplorazione puntano a Marte.
Per ora sono stati inviati su Marte solo sonde e moduli robotizzati (vedi Spirit e Opportunity che sono ancora lassù che passeggiano) ma si prevede che tra qualche decina d'anni i primi uomini potrebbero metter piede sul pianeta rosso.
Probabilmnete le tecnologie necessarie a questo tipo di esplorazioni le abbiamo o siamo in grado di realizzarle a breve, ma i governi vivendo ancora in una società divisa, devono far conto con i propri budget e troppo spesso preferiscono investire i loro fondi in nuovi armamenti o nello sviluppo dell'industria bellica.
Un vero peccato, forse si dovrebbe mettere in giro la voce che Marte è un'enorme spugna imbevuta di petrolio...

Intanto Google rende omaggio al primo allunaggio con alcune pagine delle sue "maps" dove si può osservare la superficie della Luna e i punti dove sono atterrate le varie missioni Apollo. Il tutto visibile su moon.google.com.

18 luglio 2005

Live 8


Se anche tu come me non hai potuto seguire in diretta il grande evento del Live8, puoi farlo adesso in differita direttamente sul tuo computer in streaming tramite il sito AOL.
Si possono selezionare i vari contributi per città o artisti, per vederli e rivederli davvero tutti!

LIVE 8 The entire event, song by song, on-demand.

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The Factory Opens July 2005

Lo scorso week-end, in quasi il tutto il mondo (Europa compresa), tranne che in Italia è uscito nelle sale cinematografiche il nuovo film del mio regista preferito, Tim Burton: "Charlie and the chocolate factory".
In Italia dovremo attendere fino a settembre, per questo che secondo me sarà davvero un capolavoro, l'ennesimo, dell'immaginifico Timmy.
Negli USA è uscito sabato, e nel week-end ha già incassato $55,380,000 collocandosi al primo posto. Giusto per avere un paragone, sappiate che nel weekend di apertura StarWars ep. III ha incassato $108,435,841, mentre Batman Begins $48,745,440.
Credo si tratti di un'ottimo risultato.
Questi dati sono tratti da IMDB e sempre in IMDB si possono leggere decine di commenti molto positivi da parte degli utenti che lo hanno visto.
Gli ingredienti per un grande film ci sono tutti: del regista non diciamo nulla, poi abbiamo Johnny Depp come protagonista, Danny Elfman alla bacchetta, e Gabriella Pescucci (brava livornese) ai costumi. Il film è una trasposizione del famoso romanzo per bambini di R. Dahl che promette di essere molto più fedele al libro di quanto lo fosse il primo film del 1971 (protagonista un bravisismo Gene Wilder).
Non a caso il film del 1971 fu pesantemente criticato e mai accettato da Dahl, mentre questo ha l'approvazione dei suoi eredi.
In rete si trovano tante foto e trailer (1 e 2), per il momento ci dobbiamo accontentare di questo per assaporare il gusto della nuova cioccolata Wonka-Burton.

17 luglio 2005

Il mio primo Outlet

Valdichiana Outlet Village
Oggi, per la prima volta sono stato in un Outel Village. Più precisamente al "Valdichiana outlet village" di recente inaugurazione a Foiano della Chiana, a un paio di chilometri dal casello autostradale Bettolle della A1.
Si tratta davvero di un bel villaggio, realizzato riprendendo lo stile dei borghi di questa zona della Valdichiana, facendo molto uso di cotto e legno; il tutto è articolato come un vero villaggio, con vie e piazze... non mancano i portici per uno shopping al riparo dal sole o intemperie a seconda della stagione. All'interno circa 70 negozi (Nike, Bata, Benetton, ecc.), bar, ristornate, e servizi vari.
Per maggiorni dettagli tecnici vi rimando al sito ufficiale, per quello che mi riguarda vi darò le mie personalissime impressioni.

La struttura è davvero molto bella e ben fatta; si nota una grande cura e ricerca nella realizzazione che mi fa sembrare il tutto un po' come una Disneyland dello shopping, nel senso che il "borgo" è così ben riprodotto che temo la gente alla fine si abituerà ad esso come vero borgo toscano, tralasciando di visitare quelli veri. Sarebbe triste vedere arrivare turisti dello shopping, che magari si fanno centinaia di chilometri per arrivare al Village, che giunti a destinazione si limitano a visitare il borgo-finto senza avere il minimo interesse per le decine di borghi-veri presenti nei dintorni.
Un po' come chi fa i salti mortali per vedere San Pietro all' "Italia in miniatura" e non è mai stato a vederlo dal vero.

I negozi sono tanti, per tutti i gusti, di grande pregio e con prezzi davvero interessanti! Negli outlet gli sconti sono reali, nulla da dire, e se ci si va in periodo di saldi si possono fare davvero grandi affari!
Anche qui viene un dubbio, visto il fiorire di questi parchi-del-saldo: non è che i prezzi dell'outlet alla fine sono i prezzi reali che dovrebbero avere quelle merci e durante il resto dell'anno e negli altri negozi, semplicemente veniamo derubati?
E' risaputo che i margini dell'abbigliamento sono altissimi (il 100% non stupisce), perché allora non avere tutto l'anno e in tutti i negozi prezzi con margini più onesti senza dover aspettare saldi vari o macinare chilometri per raggiungere gli outlet?

Per finire, le persone: tanti, anzi tantissimi i clienti nella giornata di ieri; vuoi per la domenica, vuoi per i saldi o la novità (il centro ha inaugurato sabato 16) ma c'erano davvero tantissime persone, al punto da bloccare tutto il traffico nella zona circostante, creando chilometri di code nelle strade di accesso.
Immagino la contentezza degli abitanti della zona che fino a ieri vivevano in una tranquilla zona di campagna toscana, adesso a ridosso di un mega centro dello shopping, che li constringe a farsi chilometri di coda anche solo per andare a comprarsi il giornale.
Non credo si possa stravolgere così la vita dei cittadini nell'arco di 48 ore.
Ultima nota: tra il personale di quasi tutti i negozi che ho visitato (escludi FoppaPedretti dove lavora un mio amico) non si trovava nessun ragazzo/ragazza della zona; le parlate spaziano dal milanese più "sciuresco" al napoletano più "pizzarolo". Lungi dal voler essere razzista o campanilista, ma se questo "village" non ha portato neanche posti di lavoro alle persone del posto, a chi e a cosa è dunque servito?

La ricchezza della Valdichiana resterà solo nella camicia scontata del 28% che si potrà acquistare, a patto di farsi un'ora di coda in macchina.

10 luglio 2005

Cité des Sciences et de l'Industrie


Oggi è l'ultimo giorno che passerò qui a Parigi; ho l'aereo alle 18:25 e quindi ho tutto il tempo per andare a vedere ancora un paio di cose che mancano all'appello delle "cosa da non perdere".
Così mentre stamattina ho visitato il quartiere di Montmartre (in assoluto la parte più turistica vista finora!) subito dopo ho ripreso la metro e ho raggiunto la Villette, ovvero la città della scienza.
Si tratta di un polo espositivo dove hanno sede numerose mostre permanenti e ne vengono organizzate di temporanee.
La struttura più caratteristiche è senza dubbio la Géode, una sfera ricoperta da centinaia di specchi che racchiude un cinema con schermo a 360°.
Di fronte ad essa il padiglione principale, la "cité" vera e propria sede di mostre, biblioteche, musei, servizi, ecc.
Girovagando nel bel parco che la circonda, ricco di laghetti e fontane, mi sono poi imbattuto in una cosa che mi ha incuriosito tantissimo.
C'è infatti un sommergibile in secca, montato su un paio di piloni a circa 10 metri da terra che è possibile visitare! Avendo l'aereo da lì a poche ore non avevo certo il tempo di visitare tutte le mostre della Cité e quindi, vista anche la mia passione per i sommergibili, ho optato per questa.
Si tratta di "L'argonaute" un vero sommergibile che negli anni '50 era il fiore all'occhiello della marina militare francese, che nel 1989 è stato dismesso, restaurato e messo in secca per il piacere di poterlo visitare.
Con un biglietto di 3 € ci si entra dentro da una porta ricavata nel retro dei sui 50 metri di lunghezza: in compagnia di un'audioguida multilingue (italiano compreso) si percorre tutto fino a uscirne dalla parte davanti, attraversando tutti gli ambienti e con la possibilità di osservare e toccare tutte le strumentazioni per capire come funzionava e soprattutto si svolgeva la vita al suo interno per i 40 membri di equipaggio.
Sono rimasto a bocca aperta, è stato divertentissimo e davvero molto interessante.
Mi sono reso conto di tante cose e ho avuto tante risposte a mille curiosità che avevo, per non parlare della possibilità finalmente di guardare attraverso un vero periscopio: il sogno di tutti i bambini!

Come Luigi XIV


Sono adesso sul treno appena partito da Versailles per tornare a Parigi e quindi al mio albergo.
È stata una serata davvero speciale, infatti dopo la visita del mattino e pomeriggio a giardini e castello, sono rimasto dopo cena per prendere parte a un evento eccezionale.
I giardini non solo erano aperti in notturna, ma le fontane erano accese e tutto era illuminato in maniera molto scenografica; inoltre, come se non bastasse, veniva diffusa per tutto il percorso una splendida musica barocca e a fine serata pure i fuochi d'artificio!
L'atmosfera era davvero magica, ed era facile sentirsi parte di una corte del '700, complici anche i numerosi figuranti in costume che si incontravano per il parco: con un pò di fortuna si riusciva a vedere il Re Sole a passeggio con la sua corte, oppure Luigi XVI che giocava a pallacorda con belle cortigiane.
Notevole l'affluenza di pubblico, e molto viva la partecipazione dei "locali" che non mancavano occasione di gridare "Vive la France" in coro. Mai vista in italia cose del genere, chissà, forse ai congressi dei leghisti?

09 luglio 2005

The man with a 1000 faces

Le occasioni più belle son quelle che ti capitano quando meno te lo aspetti.
Sono qui a Parigi per visitare la città e i suoi monumenti e certo non penso di andare al cinema o piuttosto a teatro; bastano e avanzano i musei ad occupare il mio tempo.
Tuttavia non posso non notare per tutta la capitale la massiccia campagna promozionale a favore del nuovo film di Tim Burton (il mio regista preferito) in uscita nelle sale di Parigi il 13 luglio prossimo: “Charlie et la chocolaterie”.
Sarebbe bello vederlo, ma sarebbe in francese.. e poi tra pochi mesi (sigh) ce l’avrei comunque in Italia.
Il discorso cambia invece per quello che sono andato a vedere stasera al teatro Mogador: Arturo Brachetti, il più grande attore-trasformista del mondo.
Lui è italiano ma in Italia non si esibisce quasi mai e avendo visto che era in scena qui a Parigi, l’occassione mi è sembrata ghiotta per approfittarne, io che sogno da tempo di riuscire a vederlo da vivo.
Presi i biglietti all’ultimo momento ho avuto dei posti moooooolto lontano dal palco, ma lo spettacolo è stato comunque meraviglioso!!
“100 personaggi in 100 minuti” recita la pubblicità, ma Arturo è riuscito a produrne 25 solo con un vecchio cappello, figuratevi il resto! E poi ombre cinesi, giochi di prestigio e illusionismo, balletti, racconti poetici e battute spiritose, cambi d’abito incredibili e costumi bellissimi in una rassegna che vedeva Arturo raccontare la sua vita, la sua genesi artistica, dalle marionette ai grandi personaggi del cinema di tutti i tempi, fino a concludere con un omaggio a un grande maestro: Federico Fellini.
Grande Arturo, complimenti davvero!

La terreur

Con quello che è successo ieri a Londra, lo confesso, stamattina ho avuto un po’ di timore a entrare e utilizzare la metro; del resto sono in un’importante capitale europea, possibilissimo bersaglio dei prossimi (speriamo mai) attacchi.
Le prime pagine dei quotidiani parigini urlano a gran voce la notizia della “strage”, mostrano immagini di tragedia, ma onestamente il comportamento della città non mi sembra cambiato.
Sia prima che dopo gli attacchi di Londra all’ingresso di qualsiasi monumento o museo ti viene controllato lo zaino, o qualsiasi borsa tu abbia con te; sia prima che dopo gli attacchi nessuno ti controlla un bel nulla prima di entrare in metro, o in altra stazione.
E pensare che è proprio ai trasporti pubblici che sembrano più votati questi assassini.

Il troppo-museo: Le Louvre


Anche quella della visita al Louvre è senza dubbio un’esperienza impegnativa che merita di essere fatta.
Quasi dodici ore all’interno di questo enorme palazzo, camminando lungo chilometri di corridoi, non sono comunque bastati per poter vedere (e degnamente apprezzare) la totalità dei capolavori d’arte qui conservati.
Credo che il più grande pregio di questo museo (la sua straordinaria completezza) sia al tempo stesso il suo peggior difetto dato che in mezzo a questo mare di opere la maggior parte di esse finiscono per essere viste di sfuggita, o perse del tutto.
Ecco che allora si deve cedere al japan-style che prevede un numero preciso di tappe alla scoperta delle sole opere più celebri e “famose” (non è sempre detto che siano le più importanti).
Un po’ come al cabaret, che tutti cercano la soubrette di spicco, la ballerina “solista”.
Vedi la Gioconda ad esempio… tutti la cercano forsennatamente tra i corridoi (per fortuna il percorso che porta a lei è ben evidenziato) e appena raggiunta la sua sala si mettono ansiosamente in fila in attesa di esserle al cospetto per vederla, o ancor meglio fotografarla.
La fotografano tutti, con qualsiasi mezzo, videofonini compresi, e se ti vuoi soffermare un po’ di più cercando di carpire il suo segreto, o semplicemente per cercare di trovare il verso delle pennellate, ecco che i trecento assetati che ti stanno dietro iniziano a spazientirsi, e devi toglierti dalla fila.
Nella foto a lato ho voluto raffigurare proprio loro, gli ammiratori della “soubrette” del Louvre.

07 luglio 2005

Luglio: vento e pioggia.


Partendo da casa avevo un pò di paura di soffrire un gran caldo qui, del resto anche i principali siti web di notizie meteo avvertivano: oltre 30 gradi e alta umidità.
Arrivato qui invece, fortunato come sempre trovo l'esatto opposto: 13 gradi, pioggia e vento :-(
Che noia, non è certo l'ideale per chi vuole scattare delle foto o visitare una città e i suoi monumenti. La torre Eiffel e la Défense non sono davvero il massimo quando piove e tira vento...

DLRP: Need Magic?


Andare a Disneyland, in qualunque parte del mondo ti trovi, è senza dubbio un'esperienza da fare. Non a caso, quello che noi chiamiamo volgarmente "biglietto d'ingresso", loro lo definiscono "passaporto": hanno ragione, con quel ticket si entra davvero in un'altro mondo, qualcosa che non ha nulla a che fare con la vita di tutti i giorni.
Dentro disneyland tutto è perfetto, pulito, bello, luccicante, fiorito, profumato, luminoso, divertente, musicale; tutte le persone sono felici, sorridono, si divertono, mangiano, giocano, spendono, si riposano, cantano.
I più belli sono i bambini, che quando incontrano un "personaggio" per la Main Street sono davvero convinti di aver incontrato veramente quel personaggio in carne ed ossa: loro non vedono una ragazzina vestita da Topolino, ma il vero Topolino che ieri guardavano in TV o leggevano sul loro fumetto preferito.
Se davvero vuoi divertirti al massimo devi dimenticare che tutto è finto e di cartapesta, devi recuperare la tua infantile innocenza e credere che tutto sia vero e autentico; per un giorno si può fare.

05 luglio 2005

Ieri borbonico, oggi disneyano


Ieri, dopo pranzo, da Cadet ho raggiunto la Senna in prossimità del Louvre, passando per caratteristici luoghi della Parigi che fu: i "passages couvert". Si tratta di specie di gallerie dove all'interno trovano spazio negozi, ristoranti, teatrini, gallerie d'arte; furono realizzate nel periodo borbonico e offrivano ai parigini una piacevole passeggiata, pulita e coperta, dove fare i loro acquisti. Prima che cadessero in "disgrazia" alla fine dell'ottocento in tutta la città ce n'erano più di cento, oggi una decina.
È bello visitarli perché sono pressoché come allora, e danno una bella idea di uno stile di vita che i grandi centri commerciali hanno cancellato.
Poi ieri sera il Louvre l'ho visto solo da fuori, ci torno con calma domani; oggi sto andando a visitare Topolino!

04 luglio 2005

A stomaco pieno...


Raggiungere l'hotel è stato facile. Vicinissimo alla fermata della metro "Cadet" curiosamente si trova in fondo alla strada dov'è "Les folies Bergerès", magari una sera ci si potrebbe fare un salto!
L' hotel è molto bello, in foto rendeva bene ma devo dire che dal vero è decisamente meglio: comodo, elegante e non manca delle più moderne comodità (accesso WiFi incluso).
Ho pranzato in una brasserie su "rue La Fayette" e dopo un'entrecote e una mousse au chocolat sono pronto ad andare alla scoperta di Parigi. Peccato per il tempo.. nuvoloso e con minaccia di pioggia.

Atterrato (con ritardo)

L'aereo è partito da Pisa con quasi un'ora di ritardo a causa di alcuni problemi all'aereoporto di destinazione dovuti al cattivo tempo.
Infatti, superate le Alpi, il viaggio è stato abbastanza turbolento. Atterrato a CDG è infatti nuvoloso e freddo, quasi 10 gradi in meno rispetto a Pisa. Adesso con la RER raggiungo il mio hotel, a poi a fare pappa!

Check-in

Sono in aereoporto, appena fatto il check-in, mi trovo adesso nella zona dutyfree seduto sotto una bocchetta dell'aria condizionata in attesa di imbarcare.
L'aereo era in situazione di overbooking e mi hanno offerto 75 euro se accettavo di partire nel pomeriggio, oppure un buono da 150 spendibile in un altro volo. Interessante, non mi era mai capitato, ma non ho accettato l'offerta e parto adesso come programmato.
Anche questa è nuova: dopo il controllo ai raggi X mi hanno fermato per un ulteriore test; hanno preso il mio bagaglio a mano e lo hanno analizzato con un apposito rilevatore per scoprire se avevo esplosivi nella borsa. Ho due teorie a proposito: o l'addetta si annoiava ed era ansiosa di utilizzare il suo nuovo rilevatore, oppure stamattina non ho un così bell'aspetto.
Si parte.

03 luglio 2005

Inaugurazione

Volendo pensarci e guardare indietro sembra incredibile, ma ci sono girato intorno davvero tanti anni; parlo del progetto di avere un mio Blog. Il tentativo più "vecchio" che ricordo risale ai primi mesi del 2001 e se sei curioso lo trovi ancora online qui .
Il "Bloq" (così si chiamava) a dire il vero non voleva essere un vero blog, ma piuttosto una specie di esercizio di stile, con il quale ho sperimentato e imparato a usare il linguaggio ASP quando di mestiere disegnavo e realizzavo siti web.

Oggi, primi giorni di luglio 2005, ci riprovo; stavolta con l'intento serio di "comunicare".
L'occasione nasce dal fatto che domani parto per le vacanze e starò una settimana fuori casa: tenterò con questo strumento di tenere un diario del mio viaggio, condiviso e multimediale, semmai interattivo.
Sì, non serve ripetermelo, so benissimo che non si tratta di un'idea originale, lo stesso alcuni miei cari amici lo hanno già fatto in passato, ma oggi mi andava di farlo io...
Senza nessuna pretesa di essere divertente, popolare, alla moda..
famoso.

Non è un caso che per far prima, e rendermi al vita più facile, mi sono affidato a dei software e risorse già disponibili; la grafica è carina e il sistema di pubblicazione è efficiente e completo di tutte le funzioni che mi interessano.. che pretendere di più?

Bene, il dado è tratto.. buona lettura a tutti!